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1 Opinioni per Amália Rodrigues
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    Amàlia Rodrigues
    opinione inserita da Anna Riviera il 06/07/2017
    Il 23 luglio del 1920 nasce a Lisbona una bimba che sarà conosciuta a livello mondiale come la migliore esponente di un genere canoro noto come fado e come la voce del Portogallo. La sua carriera durò sessanta anni e alla sua morte, avvenuta il 6 ottobre del 1999, venne inumata nel Pantheon nazionale assieme ad altre personalità che hanno dato lustro e visibilità al loro paese. La sua famiglia era numerosa ed erano degli immigrati che provenivano dal quartiere di Alcantara, un quartiere operaio, antica provincia del Portogallo. cresce con i nonni e frequenta solo tre anni di scuola poi diventa venditrice di arance e successivamente lavora in una pasticceria, cominciava a canticchiare personalizzando le storie e le musiche che ascoltava o vedeva al cinema. cominciò a farsi notare cantando in alcune manifestazioni locali e si faceva chiamare Amàlia Rebordão, il cognome della madre. Complice una sua zia, all’età di diciannove anni riuscì a farsi ascoltare dal proprietario di un famoso locale di Lisbona e cominciò così la sua bellissima e lunghissima carriera. Si sposò con un operaio che suonava la chitarra ma poi dopo circa tre anni si separò per risposarsi dopo ben quindici anni e fu un matrimonio che durò fino alla morte del marito qualche anno prima di lei. La Rodrigues diventò famosa con l’appellativo di Regina del Fado. Fu la vedette del teatro di rivista e del cinema, ma per l’opposizione del suo agente per i primi sei anni della sua carriera non incise dischi. Si allontana dal palcoscenico e ritorna dopo una assenza di due anni con un repertorio nuovo creato apposta per lei dal musicista franco- portoghese Alain Oulman un geniale artista che crea la musica sui migliori testi poetici portoghesi. Questa fu la consacrazione della Rodrigues in tutto il mondo. Centinaia di concerti e 170 LP pubblicati e ascoltandola ammaliati moltissime persone si accostarono alla lingua e alla cultura portoghese. La voce di Amàlia Rodrigues è inconfondibile, è passata da un timbro cristallino, tipico giovanile ad un timbro più graffiante e un colore particolare di toni più gravi e ancora più espressivi, ha qualcosa di remoto e malinconico che si percepisce ascoltandola; lei diceva: Tudo isto é fado, e poi: non sono io che canto il fado ma è il fado che canta in me. Lo riteneva come qualcosa di ancestrale che lei interpretava. La Casa Portughesa, Coimbra, Coracao independente, la Via del Campo, e Tudo isto è fado, come diceva lei. Sono tutte una più bella dell’altra e anche chi non conosce questo canto così malinconico ascoltandole non potrà fare a meno di riascoltarle. I brani sono tantissimi e ci sono anche interpretazioni di canzoni italiane, un aspetto forse poco conosciuto, l’elenco è lungo. Non ci sono eredi di Amàlia anche se altre cantanti, brave, cantano il fado, la Rodrigues fa parte di quelle voci che restano uniche, così come una Callas. Alcune notizie sul fado, una musica che ebbe grande seguito popolare tra la fine dell’800 e i primi decenni del 900. La dittatura di Salazar durata fino agli settanta aveva cercato di controllare questa forma di espressività censurandone i testi. Dopo la dittatura però volevano cancellarlo, ma non fu così per il tenace attaccamento popolare e ancora oggi possiamo ascoltare il fado.
    bellissime musiche
    nessuno