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2 Opinioni per La donna che visse due volte
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  • millifly
    Un grande film
    opinione inserita da millifly il 18/03/2019
    Considerato ancora oggi, uscì nel 1958, uno dei più grandi film della storia della cinematografia, a lungo si è fronteggiato con Quarto Potere, Vertigo è da sempre l'emblema del film thriller, con protagonisti talmente calati nel loro personaggi da vivere un incubo psicologico costante. Hitchcock scelte come protagonista James Stewart, attore romantico e misterioso con cui aveva già collaborato in altre tre pellicole, a sua stessa dichiarazione, il più simile a lui, per interpretare un eroe romantico e tragico affetto dalla paura delle altezza, da qui la vertigine del titolo. Il film è una vertigine continua, con richiami tanto piscologici che visivi. L'ex poliziotto Ferguson accetta l'incarico di seguire la moglie di un sue ex compagno di scuola e finisce per innamorarsene ma la donna decide di suicidarsi gettando l'uomo nella più completa disperazione. Dopo un ricovero forzato in una clinica l'uomo ritroverà la stessa immagine dell'innamorata nel volto di una commessa, ma non tutto è come sembra in una spirale thriller che solo il grande maestro del mistero poteva portare avanti. Nl ruolo della protagonista c'era l'algida e inafferrabile Kim Novak, il regista compare in un piccolissimo cameo. Film straordinario, per la trama, la tensione emotiva, il crescendo psicologico e la rivelazione. Leggermente diverso dal libro da cui è tratto. Un classico da rivedere sempre con piacere.
    un film immortale
    nessuno
  • locusta91
    Un classico del thriller psicologico Foto allegate
    opinione inserita da locusta91 il 10/02/2019
    Un famoso thriller psicologico di Hitchcock, che parla di intrighi e di un'ingannevole storia delittuosa. L'ex avvocato e poliziotto soprannominato Scottie, da sempre soffre di vertigini (ecco il perché del titolo originale, Vertigo, in fin dei conti titolo più significativo e psicologico rispetto a quello in italiano). Un suo ex-compagno di college gli affida di sorvegliare la moglie che è a quanto pare vittima di strane ossessioni, dato che crede di esser la bisnonna, che morì suicida alla sua stessa età. La storia pian piano si complicherà e risulterà piuttosto intricata ed intrigante, per chi apprezza questi inganni e misteri psicologici, fino al climax finale, che comunque stupisce, come tende a fare il capace, seppur cinico, regista. È un film tanto articolato e complesso che mi fa comprendere perché abbia avuto così successo. Insomma, l'idea che sta dietro è piuttosto intelligente ed originale. Non un film che rivedrei tante volte, ma seppur la sua lentezza iniziale la fine mi ha sempre lasciato stupito. Il DVD presenta dei contenuti speciali che consiglio per gli appassionati di questo genere thrilling. La recitazione è più che convincente.
    Recitazione; sviluppi finali
    Non particolarmente