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5 Opinioni per La terrazza sul lago
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  • jackb60
    Racconta un fenomeno piuttosto esteso
    opinione inserita da jackb60 il 22/02/2020
    La terrazza sul lago è un film particolare che affronta un problema che spesso sfocia in violenze e angherie il vicinato, ben interpretato da Samuel L. Jackson. All'inizio del film una coppia Chris e Lisa Matteson si trasferiscono nella loro nuova villa in California , l'unica loro colpa è essere misti lui bianco e lei nera, il vicino Abel vedovo con figli non ama le razze che si mischiano e da qui inizia l'incubo per i due nuovi vicini. Il Jackson alterna momenti di finta disponibilità ad attacchi di ira con l'unico scopo di allontanare i due che abitano vicino alla sua proprietà, abusando a volte di essere un poliziotto. Il filone di questo film è il razzismo e questa volta il razzista è la persona di colore, film di buona tensione che fa riflettere e conferma che questa deprecabile ideologia non ha colore di pelle ed è purtroppo un fenomeno estremamente esteso e globale. Infine questo film ci fa capire che molto spesso il razzismo non è solo quello dei bianchi verso le altre etnie.
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    racconta il razzismo
    nessuno
  • dani54e
    Un folle Samuek L. Jackson
    opinione inserita da dani54e il 19/10/2019
    La terrazza sul lago è n thriller con una discussione più che banale in cui Samuel L. Jackson dà vita a un imponente, duro, intollerante e abbastanza psicopatico sergente a Los Angeles che trasformerà in un inferno la vita di un timido giovane bianco che forma un matrimonio interrazziale da impegnare con una ragazza di colore .... Presto iniziano i problemi quando il giovane matrimonio si trasferisce nel quartiere in cui risiede Jackson. Un thriller con tocchi di razzismo anti-bianco, che, senza essere nulla dell'altro mondo Risulta essere un film divertente, con un buon ruolo di Jackson e, soprattutto, prevedibile. Samuel L. fa il "suo ruolo", sobrio e serio questa volta, incarnando un poliziotto troppo preoccupato per il suo ambiente residenziale, ... così tanto, che supera ed è la causa dell'intero film, con un incendio che non dipinge nulla in fase di sviluppo, co-protagonista dei momenti più blandi e spassionati che sembrano girati per raggiungere i 90 minuti per una storia che avrebbe potuto essere girata in 30 e sì, anche se poche persone vanno a vederla, è sicuramente redditizia, poiché, ad eccezione degli stipendi di tutte le attrezzature per le riprese, hanno speso solo per l'affitto di un paio di case ...
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    interpretazione protagonista
    film banale
  • millifly
    Oltre le apparenze
    opinione inserita da Anonimo il 07/10/2019
    Nonostante il titolo così rilassante e immaginifico, che fa pensare subito alla serenità di un lago e alla vita tranquilla, La Terrazza sul çago è un film da pugno nello stomaco, con un razzismo inverso e una storia che non ti aspetti, dal momento che dalla parte del torno c’è chi dovrebbe tutelare e proteggere. Chris e Lisa Mattson sono una coppia di sposi che si trasferisce in una casa con vista lago, un posto da sogno idilliaco. Peccato che il loro vicino di casa si trasformi nel loro peggior nemico, un poliziotto di colore che mal vede una coppia mista e riflette in questa unione la colpa, ingiusta, di eventi traumatici del suo passato. Samuel L. Jackson, Patrick Wilson e Kerry Washington sono I protagonisti di questa pellicola, volti noti del piccolo e grande schermo che riescono a dare la giusta carica emotiva a questa pellicola. Sicuramente poco conosciuta almeno con il traino di Jackson ma lo consiglio molto, fa riflette in un’ottica diversa di razzismo.
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    temi e riflessioni
    nessuno
  • sallyrose
    opinione inserita da sallyrose il 09/05/2019
    Ho visto due volte il film La Terrazza Sul Lago perché trovo che abbia una storia veramente interessante. È stato trasmesso in tv in diverse occasioni ed è datato 2008. I protagonisti della pellicola sono un uomo e una donna novelli sposi, entrambi con una carriera e da poco trasferitisi in una vill...
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    Trama, sviluppo, attori
    Non adatto a tutti
  • locusta91
    Insolito pregiudizio, di un nero nei confronti del bianco...
    opinione inserita da Anonimo il 11/03/2019
    A parte il titolo localizzato, che fa sparire il significato legato al brutale pestaggio di un afro americano da parte dei poliziotti di Los Angeles, è un film che rovescia la tematica. Si parla infatti di un cattivo comportamento pieno di pregiudizi e di un ossessiva mancanza di amore verso il proprio simile, seppur di diverso colore di pelle, solo che l'antagonista è un poliziotto afro nei confronti di una giovane coppia interazziale da poco trasferitasi in una "casa sul lago" (e da qui il titolo localizzato). La trama e gli sviluppi sono interessanti, nel loro esser drammatici o da thriller psicologico. Presente però turpiloquio, cattiverie e spietatezza che mi fanno solamente ricordare di impegnarmi ad odiare tutte queste cose, dato che per noi uomini immersi nel peccato è bene eliminare per quanto sia possibile anche solo il pensiero di questi comportamenti privi della gloria di Dio. È una via di mezzo tra il dramma e thriller. Presente il crescendo dei comportamenti ossessivi dello stalker, che devia verso il climax finale propriamente thriller. Il film nel sto genere è comunque fatto bene, ma difficilmente lo rivedrei per tutte le cattiverie mostrate, dato che ne son sensibile... È un film che comunque fa riflettere sul danno dell'esistenza del pregiudizio, ma sopratutto sull'amore vero che dovrebbe esser in tutti gli esseri umani. Lo consiglio ma probabilmente è l'ultima volta che lo vedo.
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    Nel suo genere, in tensione in crescendo e inquietudine, è fatto bene
    Linguaggio duro e aggressività; le cattive azioni dei personaggi